Come creare uno Scale Out File Server (SOFS) con #scvmm #sysctr

Questo post è una guida veloce su come creare uno Scale Out File Server utilizzando System Center Virtual Machine Manager 2012 R2 partendo da host Windows Server 2012 R2.
Lo scenario è diverso dalla creazione di un SOFS partendo da “bare metal”.
Non sono stato in grado di trovare una documentazione esaustiva per questo scenario e perciò eccola qui:

Preparazione:

  • Almeno 2 host Windows Server 2012 R2 (configurati per winrm e con le porte aperte sul firewall per permettere l’installazione dell’agente di VMM)
  • Gli host devono avere accesso allo shared storage che verrà utilizzato per lo scale out file server
  • Creare un account di dominio (SOFS Runas Account), dargli i privilegi di local administrator per tutti i nodi del cluster, aggiungerlo come administrator sul server VMM. Questo runas account deve essere creato e deve essere diverso dall’account di servizio di VMM
  • Fare il Pre-Provisioning dei computer account necessari al cluster per l’Active Directory (vedere http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc731002.aspx per maggiori dettagli )
  • Creare il computer account con il nome del cluster, dare al runas account del SOFS i diritti per fare il provisioning della macchina. Disabilitare l’account
  • Creare il computer account con il nome del SOFS, dare al computer account del cluster Full Control rights per l’account. Disabilitare l’account.

Fare il Pre-Provisioning dei computer account nell’Active Directory è l’unica maniera in cui sono stato in grado di far funzionare la creazione del SOFS da VMM.Questo manca dalla documentazione del prodotto, se non fate il pre-provision degli account, una volta che il cluster è stato creato ( posto che il runasaccount che state utilizzando abbia i diritti necessari per fare il join del nuovo computer account alla OU dove i nodi risiedono) la creazione del nome del cluster SOFS fallirà. Il computer account del SOFS è creato nel contesto del cluster computer account, questa è la motivazione per cui ci serve il pre-provisioning.

Una volta che sono stati completati gli step precedenti la procedura documentata sul technet funziona correttamente.

Giusto per fare un riassunto, create un nuovo file server cluster e specificate il runas account precedentemente creato

Aggiungete il nome del cluster e del SOFS, quelli che di cui deve essere fatto il pre-provisioning

Aggiungete i nodi ed è fatta

Una nota finale su Azure, se state tentando di utilizzare Azure per fare i test di questa feature dovete essere consapevoli che su Azure le VM non sono ancora in grado di avere più ip, perciò per far funzionare l’intero scenario dovete:

  • Definire un IP statico durante la creazione del cluster dal Wizard di VMM. Per definire un Ip statico dovete aggiungere un address pool in VMM, l’IP deve far parte di questo pool
  • Aggiungere una entry negli host file sul server VMM dove il nome del cluster deve essere risolvibile dal nodo ( è una buona idea che il nome del cluster sia collegato ad un solo nodo, dopo tutto questo è un enviroment di test). Ad esempio se l’IP del nodo è 10.1.0.1 e il nome del cluster è Cluster, una riga con “10.1.0.1 Cluster” deve essere aggiunta agli host.

A proposito di Francesco Molfese

Francesco Molfese ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel 2004. Nel 2005 inizia la sua esperienza lavorativa nel settore ICT in ambito sistemistico. Durante il 2006 segue un percorso formativo che termina con il raggiungimento della certificazione “Microsoft Certified Systems Engineer”. Presso l’azienda dove lavora, ricopre il ruolo di Senior Consultant e si occupa in particolare di virtualizzazione, gestione, sicurezza e protezione dell’infrastruttura. Segue inoltre la progettazione e l’implementazione di architetture cloud in particolare per i Service Provider.

Dal 2006 è stato coinvolto in diverse implementazioni di sistemi di management, ha seguito numerosi progetti per la sicurezza e protezione dei dati aziendali ed ha implementato svariati sistemi di virtualizzazione. Tutte queste attività sono state svolte su clienti che spaziano da alcune centinaia di sistemi fino a diverse migliaia. Nel 2009 ottiene la certificazione “Microsoft Certified IT Professional – Enterprise Administrator” (MCITP) e dal 2012 detiene la qualifica di “Microsoft Certified Trainer” (MCT).

A Ottobre 2016 Microsoft gli assegna il titolo Most Valuable Professional (MVP) nella specializzazione “Cloud and Datacenter Management”.