Nuove funzionalità introdotte dall’Update Rollup 6 di VMM 2012 R2

Da pochi giorni è stato ufficialmente rilasciato l’Update Rollup 6 per System Center 2012 R2.

In questo articolo verranno trattate nel dettaglio le nuove funzionalità introdotte dall’Update Rollup 6 di Virtual Machine Manager 2012 R2.

Gestione unificata di ambienti hybrid cloud dalla console di VMM

  • L’Update Rollup 6 di VMM introduce l’utile possibilità di aggiungere delle subscription Microsoft Azure in VMM. Dopo aver aggiunto una subscription Microsoft Azure sarà possibile non solo visualizzare le istanze sul public cloud di Azure direttamente dalla console di VMM, ma anche effettuare delle semplici operazioni sulle stesse. Queste le azioni attualmente disponibili:
      • Start
      • Stop
      • Shutdown
      • Restart
      • Connessione via RDP

Per maggiori dettagli a riguardo è possibile consultare il seguente articolo Technet: Adding an Azure subscription in VMM in System Center 2012 R2 with Update Rollup 6.

A tal proposito è bene precisare che con tutta probabilità in futuro sarà WAP il punto nevralgico di gestione, sia dei carichi di lavoro on-premise che di quelli presenti su Microsoft Azure.

Migliorato il supporto per ambienti hybrid cloud

  • System Center Virtual Machine Manager 2012 R2 con Update Rollup 6 consente all’utente di configurare scenari di disaster recovery on-premises verso on-premises oppure on-premises verso Azure. Attualmente SCVMM non consente di abilitare la protezione Microsoft Azure Site Recovery per le machine virtuali presenti su un cloud con protezione on-premises verso Azure se la VM non ha specificata la versione del sistema operativo oppure il disco che detiene il sistema operativo. Prima di questo aggiornamento se una VM aveva una configurazione non supportata per scenari di replica a causa delle impostazioni sopra riportate non compariva nessun messaggio di errore in VMM, ma solamente sul portale ASR. Con l’UR6 compare invece un messaggio di errore relativo a questo tipo di configurazione non supportata e su come è necessario adeguarla (task log di VMM).

Per maggiori informazioni sui requisiti necessari per abilitare ASR vi invito a consultare il seguente documento: Prerequisiti e scenari supportati di Azure Site Recovery.

 

  • L’Update Rollup 6 introduce inoltre due nuove regole sugli host Hyper-V per calcolare l’effettivo utilizzo delle rete da parte delle macchine virtuali. Le due nuove rule sono le seguenti e misurano il traffico totale in inbound e in outbound espresso in kilobytes (KB) per vNic per VM:
  1. Total Inbound vNic Network traffic collection rule
  2. Total Outbound vNic Network traffic collection rule

 

Queste le operazioni necessarie per raccogliere questi dati su ogni macchina virtuale:

  1. Se non abilitato è necessario abilitare l’Hyper-V Metering;
  2. Eseguire Measure-VM;
  3. Collezionare i dati di metering per ogni indirizzo remoto per vNic.

Di default queste rule vengono eseguite con frequenza ogni ora, ma modificando la proprietà IntervalSeconds è possibile eseguirle con una frequenza minima di 5 minuti (300 secondi).

Queste rule possono essere molto utili per implementare sistemi di chargeback attraverso WAP basandosi sull’utilizzo delle rete.

Vi ricordo che nelle precedente versione di VMM non veniva misurato l’effettivo traffico di dati, ma solamente il throughput.

  • System Center Virtual Machine Manager 2012 R2 consente di posizionare le machine virtuali in replica su un Cloud oppure su un Host Group. Prima dell’UR 6 VMM considerava tutte le risorse allocate per le machine virtuali replicate come in uso. Questo implicava che non era consentito inserire nuove repliche delle VM su un Cloud oppure su un Host Group se la capacità complessiva di tutte le VM replicate era superiore alla capacità del Cloud o dell’Host Group che le ospitava. Questo tipo di approccio garantisce di poter accendere simultaneamente tutte le macchine virtuali replicate, ma in determinati scenari Enterprise oppure Hoster può risultare non ottimale.
    Proprio per questo motivo l’Update Rollup 6 introduce la possibilità di andare in overcommit in un Cloud o in un Host Group configurando la chiave di registry (IgnoreMemoryForStoppedReplicaVM=1)  sul server VMM.

Introdotto il supporto per le VM di nuova generazione in Service e VM Role

  • Grazie a questo Update Rollup viene introdotto il supporto per le machine virtuali Generation 2 nei Service e nei VM Role utilizzati in WAP. Nel deployment di servizi multi-tier ci sarà quindi la possibilità, in seguito all’installazione dell’UR6, di scegliere la generation della macchine virtuali per i singoli tier. Utilizzando l’interfaccia WAP gli utenti potranno inoltre fare il deploy di macchine virtuali di Generation 2 utilizzando i VM Role.

 

Vi ricordo infine che l’Update Rollup 6 di Virtual Machine Manager 2012 R2, oltre ad introdurre le nuove funzionalità sopra descritte, risolve anche una lunga lista di problemi (ben 46). Per questo motivo è fortemente consigliata l’installazione. L’aggiornamento interessa la componente server di Virtual Machine Manager, le console e i vari remote agent. L’ Update Rollup 6 per System Center 2012 R2 non contiene invece aggiornamenti per App Controller.

 

In seguito trovare i link alle Knowledge Base Microsoft dell’UR6 per VMM 2012 R2 e per WAP:

KB3050317Update Rollup 6 for System Center 2012 R2 Virtual Machine Manager

KB3051166Update Rollup 6 for Windows Azure Pack

KB3051142Update Rollup 6 for Windows Azure Pack Web Sites version 2

Francesco

A proposito di Francesco Molfese

Francesco Molfese ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel 2004. Nel 2005 inizia la sua esperienza lavorativa nel settore ICT in ambito sistemistico. Durante il 2006 segue un percorso formativo che termina con il raggiungimento della certificazione "Microsoft Certified Systems Engineer". Presso l'azienda dove lavora, ricopre il ruolo di Senior Consultant e si occupa in particolare di virtualizzazione, gestione, sicurezza e protezione dell'infrastruttura. Segue inoltre la progettazione e l’implementazione di architetture cloud in particolare per i Service Provider. Dal 2006 è stato coinvolto in diverse implementazioni di sistemi di management, ha seguito numerosi progetti per la sicurezza e protezione dei dati aziendali ed ha implementato svariati sistemi di virtualizzazione. Tutte queste attività sono state svolte su clienti che spaziano da alcune centinaia di sistemi fino a diverse migliaia. Nel 2009 ottiene la certificazione "Microsoft Certified IT Professional - Enterprise Administrator" (MCITP) e dal 2012 detiene la qualifica di "Microsoft Certified Trainer" (MCT). A Ottobre 2016 Microsoft gli assegna il titolo Most Valuable Professional (MVP) nella specializzazione "Cloud and Datacenter Management".

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