Monitorare le performance di rete con la nuova solution di OMS

In questo articolo vedremo come funziona e quali sono le caratteristiche principali della nuova solution di OMS chiamata Network Performance Monitor (NPM). Si tratta di una soluzione in grado di controllare lo stato della rete anche in presenza di architetture ibride consentendo di identificare rapidamente l’eventuale segmento o device di rete che in un determinato momento sta causando oppure ha causato disservizi o problemi di performance lato network. Questo nuovo servizio effettua il monitor della rete in modalità application centric e tale caratteristica la rende differente rispetto alle tradizionali soluzioni di monitor presenti sul mercato che tendenzialmente hanno un focus particolare sul controllo degli apparati di rete.

Figura 1 – Overview della solution NPM

Utilizzando la solution Network Performance Monitor di OMS è possibile avere una visibilità totale per quanto riguarda la disponibilità, le latenze e le performance della propria infrastruttura di rete. Il processo di attivazione e di funzionamento è il seguente:

  • Accedendo al portale OMS si aggiunge la solution “Network Performance Monitor (NPM)” presente nella gallery delle solution di OMS. Per farlo è possibile seguire gli step che trovate documentati nel seguente articolo: Aggiungere soluzioni di gestione di Operations Management Suite (OMS)
  • La solution richiede l’agente OMS installato sulle macchine presenti in ogni subnet che si desidera monitorare. Si tratta dell’agente OMS tradizionale e non è richiesta l’installazione di nessun ulteriore componente.
  • Le macchine con a bordo l’agente OMS effettueranno il download da OMS del Network Monitoring Intelligence Pack il quale consente di effettuare il detect della subnet su cui è attestata la macchina e di fare l’upload di queste informazioni verso il workspace OMS.
  • L’agente recupera a sua volta le configurazioni della rete da OMS e vengono effettuati dei probe per individuare eventuali perdite di pacchetti e le performance di rete. Network Performance Monitor (NPM) fa uso di transazioni sintetiche per calcolare quanti pacchetti vengono persi e la latenza presente per i vari link di rete. I pacchetti di probe che vengono inviati tra i vari agenti OMS per effettuare l’assessment e per monitorare lo stato della rete possono essere TCP (pacchetti TCP SYN seguiti da un TCP handshake) oppure ICMP (messaggi ICMP ECHO come quelli generati dall’utility tradizionale Ping). L’utilizzo del protocollo ICMP per effettuare i probe è utile in ambienti dove a causa di determinate restrizioni gli apparati di rete non sono in grado di rispondere a dei probe di tipologia TCP.
  • Tutti i dati vengono inviati verso il workspace OMS e vengono aggregati per visualizzare in modo chiaro e comprensibile lo stato della rete. Grazie infatti al Topology Map si ha a disposizione una visualizzazione grafica di tutti i percorsi di rete presenti tra i vari endpoint che aiuta a localizzare rapidamente eventuali problemi di rete. Le topology map sono interattive e consentono di fare il drill down sui vari collegamenti di rete per visualizzare hop-by-hop i dettagli della topologia. Inoltre è possibile impostare dei filtri in base allo stato di salute dei link, effettuare lo zoom sui segmenti di rete e personalizzare la topologia.
Figura 2 – Network Topology

Le principali caratteristiche della soluzione sono le seguenti:

  • La soluzione è agnostica dal punto di vista dei dispositivi di rete e dei relativi vendor ed è in grado di monitorare qualsiasi rete IP.
  • La solution è in grado di effettuare il monitor della connettività tra:
    • Data-center dislocati in site differenti e connessi tramite rete pubblica o privata.
    • Cloud pubblici quali Azure e AWS, reti on-premises e postazioni utente.
    • Reti virtuali presenti presso cloud pubblici e on-premises.

      Figura 3 – Componenti monitorati dalla solution NPM
  • NPM consente di identificare in modo preciso e dettagliato il path di rete che sta causando un disservizio o un degrado di performance, a prescindere dalla complessità della rete, grazie al modello di monitoring adottato:

    Figura 4 – Modello di monitoring
  • Grazie alla funzionalità definita Network State Recorder è possibile non solo vedere lo stato di salute attuale della rete, ma di valutarlo anche in un determinato momento del passato, utile per investigare segnalazioni di problematiche transitorie.

    Figura 5 – Network State Recorder
  • Utilizzando la funzionalità di alerting inclusa in OMS è possibile configurare l’invio di segnalazioni tramite posta elettronica a fronte di problematiche riscontrate dalla solution NPM. Inoltre è possibile scatenare azioni di remediation tramite runbook oppure configurare webhooks per integrarsi con una soluzione esistente di service management.

    Figura 6 – NPM alerting
  • La soluzione supporta non solo sistemi Windows Server ma l’agente funziona anche per sistemi operativi client (Windows 10, Windows 8.1, Windows 8 e Windows 7) ed è presente anche il supporto per sistemi operativi Linux (server e workstation).

Per quanto riguarda il costo ed il modello di licensing la solution Network Performance Monitor (NPM) è parte di OMS Insight & Analytics. Nella pagina Prezzi di Microsoft Operations Management Suite trovate tutti i dettagli inerenti al pricing di OMS.

 

Conclusioni

In ambienti IT che vedono architetture sempre più complesse è utile disporre di uno strumento per monitorare in modo efficace lo stato della rete e che permette di isolare con precisione la sorgente di eventuali problemi. Utilizzando la solution Network Performance Monitor (NPM) di OMS si ha una visibilità completa della rete anche in architettura ibride e si può agire in modo proattivo nell’identificazione di potenziali problemi. NPM è inoltre uno strumento adatto non solo per gli amministratori di rete, ma grazie alle sue caratteristiche può essere molto utile e facilmente utilizzabile anche da chi gestisce l’infrastruttura e gli applicativi.  Per chi è interessato ad approfondire ulteriormente questa e altre funzionalità di OMS ricordo che è possibile provare la soluzione OMS gratuitamente. Per maggiori informazioni relative alla solution Network Performance Monitor (NPM) è possibile consultare la documentazione ufficiale.

A proposito di Francesco Molfese

Francesco Molfese ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel 2004. Nel 2005 inizia la sua esperienza lavorativa nel settore ICT in ambito sistemistico. Durante il 2006 segue un percorso formativo che termina con il raggiungimento della certificazione “Microsoft Certified Systems Engineer”. Presso l’azienda dove lavora, ricopre il ruolo di Senior Consultant e si occupa in particolare di virtualizzazione, gestione, sicurezza e protezione dell’infrastruttura. Segue inoltre la progettazione e l’implementazione di architetture cloud in particolare per i Service Provider.

Dal 2006 è stato coinvolto in diverse implementazioni di sistemi di management, ha seguito numerosi progetti per la sicurezza e protezione dei dati aziendali ed ha implementato svariati sistemi di virtualizzazione. Tutte queste attività sono state svolte su clienti che spaziano da alcune centinaia di sistemi fino a diverse migliaia. Nel 2009 ottiene la certificazione “Microsoft Certified IT Professional – Enterprise Administrator” (MCITP) e dal 2012 detiene la qualifica di “Microsoft Certified Trainer” (MCT).

A Ottobre 2016 Microsoft gli assegna il titolo Most Valuable Professional (MVP) nella specializzazione “Cloud and Datacenter Management”.