OMS Azure Backup: nuove funzionalità di reporting tramite Power BI

Recentemente è stata introdotta la possibilità in Azure Backup di generare la reportistica necessaria per poter facilmente controllare lo stato di protezione delle risorse, i dettagli sui vari job di backup configurati, l’effettivo utilizzo dello storage e lo stato dei relativi alert. Un aspetto particolarmente interessante è la possibilità di generare reportistica anche cross subscription e cross vault di Azure. Il tutto è reso possibile grazie all’utilizzo di Power BI che consente di avere un elevato grado di flessibilità nella generazione e nella personalizzazione della reportistica. Per consultare i benefici di questa funzionalità e valutare come analizzare i dati tramite Power BI vi invito a consultare il post “Gain business insights using Power BI reports for Azure Backup”.  In questo articolo verranno analizzati gli step necessari per configurare la reportistica di Azure Backup.

Accedendo dal portale Azure al Recovery Service Vault che contiene le risorse protette compare l’avviso della disponibilità di questa nuova funzionalità:

Figura 1 – Avviso della disponibilità della nuova funzionalità di reportistica nel Recovery Services vault

Per attivare la funzionalità è necessario posizionarsi nelle impostazioni del Recovery Services vault e nella sezione “Monitoring and Reports” selezionare “Backup Reports”:

Figura 2 – Configurazione della funzionalità di reportistica

Selezionando il pulsante “Configure” si avvia il processo di configurazione che richiede due step distinti. Nel primo step è necessario selezionare lo Storage Account sul quale verranno archiviate le informazioni necessarie per la generazione della reportistica. Inoltre c’è la possibilità di inviare queste informazioni ad un workspace di Log Analytics. Per ogni tipologia di log è possibile selezionare il periodo di retention, il quale si applica solamente alle informazioni presenti sullo Storage Account e non a quelle invitate al workspace di OMS. Impostando a 0 giorni il periodo di retention i dati non vengono mai rimossi dallo Storage Account.

Figura 3 – Step 1: Configurazione della diagnostica

All’interno dello storage account viene creato un apposito container per salvare i log di Azure Backup denominato insights-logs-azurebackupreport:

Figura 4 – Azure Backup container per i job di Azure Backup

Il secondo step di configurazione richiede l’accesso al portale Power BI e l’aggiunta dell’Azure Backup Content Pack svolgendo gli step seguenti:

Figura 5 – Aggiunta Azure Backup Content Pack dal portale Power BI

Giunti a questo punto è necessario inserire il nome dello Storage Account sul quale, durante lo step 1 della configurazione, si è scelto di salvare le informazioni relative ai backup.

Figura 6 – Inserimento del nome dello Storage Account

Nella fase successiva viene richiesta l’autenticazione allo storage account tramite l’apposita access key:

Figura 7 – Inserimento chiave per autenticazione allo Storage Account

Dopo aver completato questi passaggi dal portale Power BI è possibile consultare tramite l’apposita dashboard tutte le informazioni relative ad Azure Backup e se necessario personalizzare la reportistica in base alle proprie esigenze.

Figura 8 – Azure Backup Dashboard presente nel portale Power BI

Avendo scelto di inviare le informazioni di diagnostica anche verso Log Analytics è possibile, accedendo al portale OMS, interrogare il repository tramite la seguente query e recuperare le informazioni relative ad Azure Backup:

Figura 9 – Ricerca degli eventi di Azure Backup in Log Analytics

Utilizzando il View Designer di OMS è inoltre possibile costruirsi una vista personalizzata utilizzando i dati di Azure Backup raccolti in Log Analytics.

 

Conclusioni

Questa nuova funzionalità consente di avere un controllo completo sullo stato dei backup della propria infrastruttura e di tenere facilmente sotto controllo gli SLA nel rispetto delle compliance aziendali. Il tutto in modo semplice e utilizzando una soluzione nel cloud completamente gestita. Tutto ciò che serve è uno storage account di Azure e una sottoscrizione Power BI. L’analisi dei dati raccolti tramite Power BI è inoltre estremamente flessibile grazie alle ampie possibilità di personalizzazione fornite dallo strumento.

A proposito di Francesco Molfese

Francesco Molfese ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel 2004. Nel 2005 inizia la sua esperienza lavorativa nel settore ICT in ambito sistemistico. Durante il 2006 segue un percorso formativo che termina con il raggiungimento della certificazione "Microsoft Certified Systems Engineer". Presso l'azienda dove lavora, ricopre il ruolo di Senior Consultant e si occupa in particolare di virtualizzazione, gestione, sicurezza e protezione dell'infrastruttura. Segue inoltre la progettazione e l’implementazione di architetture cloud in particolare per i Service Provider. Dal 2006 è stato coinvolto in diverse implementazioni di sistemi di management, ha seguito numerosi progetti per la sicurezza e protezione dei dati aziendali ed ha implementato svariati sistemi di virtualizzazione. Tutte queste attività sono state svolte su clienti che spaziano da alcune centinaia di sistemi fino a diverse migliaia. Nel 2009 ottiene la certificazione "Microsoft Certified IT Professional - Enterprise Administrator" (MCITP) e dal 2012 detiene la qualifica di "Microsoft Certified Trainer" (MCT). A Ottobre 2016 Microsoft gli assegna il titolo Most Valuable Professional (MVP) nella specializzazione "Cloud and Datacenter Management".

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