Service Map in Operations Management Suite: introduzione alla soluzione

In un mondo IT sempre più eterogeno e in continua evoluzione, con architetture ibride e distribuite tra sistemi on-premises e cloud provider pubblici, è di fondamentale importanza poter adottare soluzioni in grado di gestire le operations, monitorare in modo efficace l’intero ambiente e facilitare eventuali attività di troubleshooting. Operations Management Suite (OMS) è lo strumento di IT management di casa Microsoft, ideato nell’era del cloud, che include differenti soluzioni pensate proprio per questi scopi.

In questo articolo verranno descritte le caratteristiche principali della soluzione Service Map presente in Operations Management Suite (OMS) e sarà riportata la procedura da seguire per configurare Service Map ed effettuare l’onboarding degli agenti.

Che cos’è Service Map ?

Service Map è una soluzione che è possibile attivare in OMS in grado di effettuare in automatico il discovery dei componenti applicativi, presenti sia su sistemi Windows che Linux, e di creare una mappa che riporta pressoché in tempo reale le comunicazioni presenti tra i vari servizi. Il tutto consente di visualizzare i server come sistemi tra di loro interconnessi che erogano dei servizi. Service Map mostra nel dettaglio le connessioni TCP presenti tra i vari sistemi, con i riferimenti dei processi coinvolti nelle comunicazioni e le relative porte utilizzate. Questa consente di determinare e isolare facilmente eventuali problemi e di verificare i tentativi di comunicazione che vengono tentati dai vari sistemi per individuare eventuali connessioni non desiderate oppure problemi nell’istaurare comunicazioni necessarie. Questa soluzione risulta utile anche quando si devono approcciare scenari di migrazione dei sistemi verso il cloud per considerare tutte le connessioni necessarie per il corretto funzionamento dell’applicativo, senza tralasciare nessun aspetto.

Figura 1 – Esempio di schema generato da Service Map

Attivazione della soluzione

Accedendo al portale OMS è possibile aggiungere facilmente la solution Service Map, presente nella gallery, seguendo gli step documentati nel seguente articolo: Aggiungere soluzioni di gestione di Operations Management Suite (OMS).

Figura 2 – Aggiunta della solution Service Map

L’attivazione di Service Map non richiede configurazioni specifiche ma è necessario installare su ogni sistema un agente specifico chiamato Microsoft Dependency Agent, grazie al quale vengono recuperate le informazioni necessarie dalla soluzione. Il Microsoft Dependency Agent può essere installato solo su piattaforme a 64 bit e richiede come requisito la presenza dell’agente OMS. L’agente di Service Map non trasmette in modo diretto nessuna informazione verso il workspace OMS e di conseguenza non è richiesta l’apertura di porte specifiche verso l’esterno. I dati verso Service Map vengono infatti sempre e comunque inviati dall’agente OMS, in modo diretto oppure tramite un OMS gateway:

Figura 3 – Comunicazione dei dati verso Service Map

Al momento dell’attivazione di Service Map in un workspace OMS, il management pack Microsoft.IntelligencePacks.ApplicationDependencyMonitor viene inviato a tutti i sistemi Windows presenti nel workspace.

Installazione del Microsoft Dependency Agent sui sistemi Windows

L’installazione del Microsoft Dependency Agent sui sistemi Windows avviene richiamando, con privilegi amministrativi, l’eseguibile InstallDependencyAgent-Windows.exe che può essere scaricato a questo indirizzo. Questo eseguibile prevede l’installazione interattiva tramite un Wizard oppure è possibile utilizzare il parametro /S per installare l’agente di Service Map in modo completamente silent, utile nel caso si voglia effettuare l’attivazione su più sistemi tramite script.

Installazione del Microsoft Dependency Agent sui sistemi Linux

Sui sistemi Linux l’installazione del Microsoft Dependency Agent avviene attraverso l’esecuzione, con permessi di root, di uno shell script contenuto nel binario InstallDependencyAgent-Linux64.bin, che si può ottenere accedendo a questo indirizzo. Anche in questo caso è prevista l’installazione silent senza interazione dell’utente, tramite il parametro -s.

Per i sistemi presenti su Azure è possibile effettuare il deploy del Microsoft Dependency Agent anche tramite una specifica Azure VM Extension. L’extension è disponibile sia per sistemi Windows che Linux e può esserne fatto il deploy sia tramite script PowerShell che tramite un template JSON nella modalità Azure Resource Manager (ARM).

Per verificare che l’installazione dell’agent di Service Map sia andata a buon fine è possibile controllare che siano presenti ed in esecuzione i seguenti componenti:

  • Servizio “Microsoft Dependency Agent” sui sistemi Windows.
  • Daemon “microsoft-dependency-agent” su macchine Linux.

Il Microsoft Dependency Agent invia dati tramite l’agente OMS ogni 15 secondi e in base alla complessità dell’ambiente ogni agente può trasmettere approssimativamente 25 MB al giorno di informazioni relative alla solution Service Map. Per l’agente Service Map si può stimare un utilizzo di risorse pari allo 0,1 percento della memoria di sistema e allo 0,1 percento della CPU del sistema.

Note e risorse relative alla soluzione Service Map

Come utilizzare dal punto di vista operativo Service Map è illustrato molto bene e nel dettaglio in questo documento ufficiale Microsoft. Inoltre per entrare nello specifico del funzionamento di Service Map è possibile consultare questo articolo che mostra le principali caratteristiche tramite una demo pratica.

Service Map al momento è disponibile solo nelle seguenti region di Azure: East US, West Europe, West Central US e Southeast Asia.

Costi della soluzione

Service Map è incluso nel pacchetto Insight & Analytics e il licenziamento può rientrare nel piano free (fino ad un massimo di 5 sistemi Service Map) oppure avviene per nodo. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina relativa al pricing di OMS.

Conclusioni

Service Map è un’utile soluzione che può essere utilizzata per migliorare la visibilità sui flussi applicativi, valutare l’impatto di manutenzioni sui singoli sistemi e migliorare i tempi di troubleshooting a fronte di fault. L’attivazione di Service Map è tecnicamente molto semplice e il valore aggiunto fornito da questa soluzione è considerevole potendo consultare in qualsiasi momento una mappa di interconnessione dei propri sistemi completa ed aggiornata, indipendentemente dalla loro locazione geografica.

Si ricorda che è possibile testare e valutare in modo gratuito Operations Management Suite (OMS) accedendo a questa pagina e selezionando la modalità che si ritiene più idonea per le proprie esigenze.

A proposito di Francesco Molfese

Francesco Molfese ha conseguito la laurea in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel 2004. Nel 2005 inizia la sua esperienza lavorativa nel settore ICT in ambito sistemistico. Durante il 2006 segue un percorso formativo che termina con il raggiungimento della certificazione "Microsoft Certified Systems Engineer". Presso l'azienda dove lavora, ricopre il ruolo di Senior Consultant e si occupa in particolare di virtualizzazione, gestione, sicurezza e protezione dell'infrastruttura. Segue inoltre la progettazione e l’implementazione di architetture cloud in particolare per i Service Provider. Dal 2006 è stato coinvolto in diverse implementazioni di sistemi di management, ha seguito numerosi progetti per la sicurezza e protezione dei dati aziendali ed ha implementato svariati sistemi di virtualizzazione. Tutte queste attività sono state svolte su clienti che spaziano da alcune centinaia di sistemi fino a diverse migliaia. Nel 2009 ottiene la certificazione "Microsoft Certified IT Professional - Enterprise Administrator" (MCITP) e dal 2012 detiene la qualifica di "Microsoft Certified Trainer" (MCT). A Ottobre 2016 Microsoft gli assegna il titolo Most Valuable Professional (MVP) nella specializzazione "Cloud and Datacenter Management".