OMS e System Center: novità di Ottobre 2018

Nel mese di ottobre sono state annunciate, da parte di Microsoft, un numero considerevole di novità riguardanti Operations Management Suite (OMS) e System Center. La nostra community, tramite questi articoli rilasciati con cadenza mensile, vuole fornire una panoramica complessiva delle principali novità del mese, in modo da rimanere sempre aggiornati su questi argomenti ed avere i riferimenti necessari per effettuare maggiori approfondimenti.

Operations Management Suite (OMS)

Log Analytics

La documentazione del linguaggio utilizzato in Azure Log Analytics e Application Insights (Kusto) è stata inglobata all’interno della documentazione standard di Log Analytics che può essere consultata a questo indirizzo. Come annunciato all’Ignite, Log Analytics e Application Insights sono ora parte integrante di Azure Monitor e anche la documentazione è stata di conseguenza adeguata.

In Azure Log Analytics è stata introdotta la possibilità di ricevere i log provenienti da Azure Active Directory (Azure AD). Si tratta di una funzionalità da tempo attesa che consente di usufruire delle potenzialità di Log Analytics anche per i dati contenuti nei log di Azure AD. Per maggiori dettagli in merito è possibile consultare la relativa documentazione tecnica.

Figura 1 – Configurazione invio log di Azure AD in Log Analytics

Agente

Questo mese la nuova versione dell’agente OMS per sistemi Linux risolve alcuni bug relativi ai custom logs che causano occasionalmente dei duplicati e ne migliora l’affidabilità.

Azure Backup

In Azure Backup è stato introdotto il supporto in tutte le region per i dischi Standard SSD managed.

Il servizio Azure Backup è stato esteso anche alle region dell’Australia centrale, dove ora può essere utilizzato con i livelli di affidabilità e di performance descritti nel documento Azure Backup SLA.

In Azure Backup è stata migliorata l’experience in fase di restore delle macchine virtuali Azure, consentendo di completare le operazioni di ripristino senza eseguire manualmente alcun task. Inoltre, la naming convention utilizzata per i dischi ripristinati è stata migliorata per rendere più facilmente identificabili i vari dischi associati alle macchine virtuali.

 

Azure Site Recovery

In Azure Site Recovery è stato introdotto il supporto per macchine virtuali con attiva l’opzione di Azure Disk Encryption (ADE). Questo consente di replicare questa tipologia di macchine virtuali Windows abilitate per l’encryption tramite AAD app. Per maggiori dettagli è possibile consultare la documentazione Microsoft.

Per Azure Site Recovery è stato rilasciato l’Update Rollup 30 che introduce nuove versioni per i seguenti componenti:

  • Microsoft Azure Site Recovery Unified Setup/Mobility agent (versione 9.19.5007.1): utilizzato per scenari di replica da VMware verso Azure.
  • Microsoft Azure Site Recovery Provider (versione 5.1.3650.0): utilizzato per scenari di replica da Hyper-V verso Azure oppure verso un secondary site.
  • Microsoft Azure Recovery Services agent (versione 2.0.9139.0): utilizzato per scenari di replica da Hyper-V verso Azure.

L’installazione di questo update rollup è consigliata in deployments dove sono presenti i componenti e le versioni in seguito riportate:

  • Unified Setup/Mobility agent versione 9.15.4860.1 o successiva.
  • Site Recovery Provider per System Center VMM: version 3.3.x.x o successiva.
  • Site Recovery Provider in scenari di replica senza VMM: versione 5.1.3200.0 o successiva.
  • Site Recovery Hyper-V Provider: versione 4.6.x.x o successiva.

Per ottenere maggiori informazioni sulle problematiche risolte, sugli improvements dati da questo Update Rollup e per ottenere la procedura da seguire per la relativa installazione è possibile consultare la KB specifica 4468181.

 

System Center

System Center 2016 LTSC (Long-Term Servicing Channel) vede il rilascio dell’Update Rollup 6, che risolve diverse problematiche per SCVMM, SCDPM, SCOM e SCORC. Per consultare le problematiche risolte per ciascun prodotto è possibile accedere alle seguenti pagine:

System Center Configuration Manager

Rilasciata la versione 1810 e la versione 1810.2 per il branch Technical Preview di System Center Configuration Manager.

Tra le principali novità di queste release è presente la nuova Management Insights dashboard che consente di avere una visualizzazione immediata delle regole, riportando quelle che eventualmente richiedono delle azioni correttive.

Figura 2 – Management Insights dashboard

In questo rilascio vengono contemplati ulteriori novità riguardanti:

  • Required app compliance policy for co-managed devices
  • Improvements to driver maintenance
  • Native task sequence support for Windows Autopilot for existing devices
  • Use Configuration Manager compliance policies to help assess co-managed devices
  • New boundary group options
  • Improvement to Co-management reporting
  • Boundary group relationship support of task sequences
  • Extended CMPivot
  • New client notification action to wake up device
  • Improvements to OData Endpoint Data
  • Documentation node

Si ricorda che i rilasci nel Technical Preview Branch consentono di valutare in anteprima le nuove funzionalità di SCCM ed è consigliato applicare questi aggiornamenti solo in ambienti di test.

Rilasciato un update rollup per System Center Configuration Manager current branch versione 1806, che risolve diverse problematiche.

 

System Center Operations Manager

In seguito, si riportano le novità riguardanti i Management Pack di SCOM:

  • Management Pack per SQL Server 2017+ Reporting Services (versione 0.10.0).
  • Management Pack per SQL Server 2017+ Analysis Services (versione 0.10.0).
  • Management Pack per Windows Server Active Directory Domain Services (versione 0.2.2).
  • Management Pack per Microsoft Azure (versione 1.6.0.0).
  • Management Pack per Office 365 (versione 7.2.0.0).

 

Valutazione di OMS e System Center

Si ricorda che per testare e valutare in modo gratuito Operations Management Suite (OMS) è possibile accedere a questa pagina e selezionare la modalità che si ritiene più idonea per le proprie esigenze.

Per provare i vari componenti di System Center è necessario accedere all’Evaluation Center e dopo essersi registrati è possibile avviare il periodo di trial.

A proposito di Francesco Molfese

Francesco Molfese ha conseguito la laurea in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel 2004. Nel 2005 inizia la sua esperienza lavorativa nel settore ICT in ambito sistemistico. Durante il 2006 segue un percorso formativo che termina con il raggiungimento della certificazione "Microsoft Certified Systems Engineer". Presso l'azienda dove lavora, ricopre il ruolo di Senior Consultant, è referente dell'area "Hybrid Fabric" e gestisce un team di persone che si occupa dei seguenti ambiti: - Progettazione e implementazione di sistemi di virtualizzazione on-premises (Hyper-V e VMware). - Microsoft Azure ed Amazon Web Services (AWS) IaaS. - Scenari di Disaster Recovery. - Strumenti di gestione dell'ambiente di virtualizzazione. - Hardware: server e storage. - File Services. Dal 2006 è stato coinvolto in diverse implementazioni di sistemi di management, ha seguito numerosi progetti per la sicurezza e protezione dei dati aziendali ed ha implementato svariati sistemi di virtualizzazione. Tutte queste attività sono state svolte su clienti che spaziano da alcune centinaia di sistemi fino a diverse migliaia. Diversi i progetti che lo hanno visto impegnato nel design di architetture Microsoft Cloud OS presso Service Provider italiani. Dal 2012 detiene la qualifica di "Microsoft Certified Trainer" (MCT). Dal 2016 è stato docente di numerosi corsi ufficiali Microsoft riguardati Microsoft Azure. Nel 2016 Microsoft gli assegna il titolo Most Valuable Professional (MVP) nella specializzazione "Cloud and Datacenter Management" per la condivisione della propria expertise tecnica e per l’impegno profuso verso le community e con Microsoft.