OMS e System Center: novità di Novembre 2018

Microsoft annuncia in modo costante novità riguardanti Operations Management Suite (OMS) e System Center. La nostra community rilascia mensilmente questo riepilogo che consente di avere una panoramica complessiva delle principali novità del mese, per rimanere costantemente aggiornati su questi argomenti ed avere i riferimenti necessari per condurre maggiori approfondimenti.

Operations Management Suite (OMS)

Azure Monitor

SQL Data Warehouse permette ora di inviare le informazioni di diagnostica verso un workspace di Log Analytics. Questa impostazione consente agli sviluppatori di analizzare al meglio il comportamento dei propri workload applicativi al fine di ottimizzare le query, gestire al meglio l’utilizzo delle risorse ed intraprendere operazioni di troubleshooting.

Figura 1 – Impostazioni di diagnostica di SQL Data Warehouse

Log Analytics

A partire dal 1 febbraio 2019 sono previste delle modifiche riguardanti i service-level agreements (SLAs) per Log Analytics e Application Insights (facenti ora parte di Azure Monitor). I nuovi SLAs si riferiscono alla disponibilità delle query (Query Availability SLA) che per una determinata risorsa sarà del 99.9 percento. In precedenza, gli SLA si riferivano alla latenza dei dati (Data latency SLA).

Agente

Questo mese la nuova versione dell’agente OMS per sistemi Linux risolve importanti bug e ne migliora la stabilità. Per ottenere la versione aggiornata dell’agente OMS è possibile accedere alla pagina ufficiale GitHub OMS Agent for Linux Patch v1.8.1-256.

Figura 2 – Elenco Bug Fix e novità del nuovo agente OMS per Linux

Azure Backup

Per Microsoft Azure Backup Server è stata rilasciata la versione 3 (MABS V3), la quale include importanti risoluzioni di bug, introduce il supporto per Windows Server 2019 e SQL Server 2017, e introduce nuove funzionalità e miglioramenti tra i quali:

  • Supporto per la protezione di macchine virtuali VMware anche per ambienti di produzione.
  • Utilizzo di TLS 1.2 per le comunicazioni tra MABS e i server protetti, per le autenticazioni di tipologia certificate-based, e per i cloud backups.

Il codice di MABS V3 è basato su quello di System Center Data Protection Manager 1807. Per ottenere maggiori informazioni a riguardo è possibile consultare la Knowledge Base Microsoft Azure Backup Server v3.

Azure Site Recovery

In Azure Site recovery è stato introdotto il supporto per gli storage account firewall-enabled. Grazie all’introduzione di questo supporto è possibile replicare verso un’altra region, a fini di disaster recovery, macchine virtuali con dischi unmanaged, che risiedono su storage account firewall-enabled. Gli storage account firewall-enabled possono essere selezionati anche come storage target per i dischi unmanaged. Si ha inoltre la possibilità di restringere l’accesso allo storage account di cache, consentendo di scrivere solamente dalle virtual network su cui risiedono le macchine virtuali. In questi casi risulta necessario abilitare l’exception come riportato nella documentazione Microsoft Allow trusted Microsoft services.

 

System Center

System Center Configuration Manager

Per il Current Branch (CB) di System Center Configuration Manager è stato rilasciato l’update 1810, che introduce nuove funzionalità e importanti miglioramenti nel prodotto.

Tra le principali novità di questo aggiornamento emerge la possibilità per i Central administration sites ed i child primary sites di avere un ulteriore site server in modalità passiva, on-prem oppure su Azure.

Figura 3 – Site server High Availability Architecture

Per l’elenco completo delle nuove funzionalità introdotte in questa versione di Configuration Manager è possibile consultare la documentazione ufficiale.

System Center Operations Manager

In seguito, si riportano le novità riguardanti i seguenti Management Pack di SCOM:

  • Windows Server Cluster 2016 e 1709 Plus versione 10.6.6
  • Windows Print Server 2016 e 1709 plus  versione 10.6.1
  • Windows Server Network Load Balancing 2016 e 1709 plus versione 10.2.1
  • Internet Information Service 2016 e 1709 Plus versione 10.9.1
  • Windows Server DNS versione 10.9.2
  • Windows Server DHCP 2016 e 1709 Plus versione 10.11.0
  • Active Directory Federation Services versione 10.3.0
  • Active Directory Federation Services 2012 R2 versione 1.10172.1
  • Skype for Business Server 2019 versione 2046.19
  • Windows Server 2012 DHCP  versione 6.0.7307.0
  • UNIX and Linux Operating Systems versione 7.7.1136.0
  • Microsoft Windows Server File & iSCSI Services 2012 R2 versione 7.1.10100.2
  • Microsoft Windows Server File & iSCSI Services 2016 and 1709 Plus version 10.0.0.0

 

Valutazione di Azure e System Center

Per testare e valutare in modo gratuito i servizio offerti da Azure è possibile accedere a questa pagina, mentre per provare i vari componenti di System Center è necessario accedere all’Evaluation Center e, dopo essersi registrati, è possibile avviare il periodo di trial.

A proposito di Francesco Molfese

Francesco Molfese ha conseguito la laurea in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel 2004. Nel 2005 inizia la sua esperienza lavorativa nel settore ICT in ambito sistemistico. Durante il 2006 segue un percorso formativo che termina con il raggiungimento della certificazione "Microsoft Certified Systems Engineer". Presso l'azienda dove lavora, ricopre il ruolo di Senior Consultant, è referente dell'area "Hybrid Fabric" e gestisce un team di persone che si occupa dei seguenti ambiti: - Progettazione e implementazione di sistemi di virtualizzazione on-premises (Hyper-V e VMware). - Microsoft Azure ed Amazon Web Services (AWS) IaaS. - Scenari di Disaster Recovery. - Strumenti di gestione dell'ambiente di virtualizzazione. - Hardware: server e storage. - File Services. Dal 2006 è stato coinvolto in diverse implementazioni di sistemi di management, ha seguito numerosi progetti per la sicurezza e protezione dei dati aziendali ed ha implementato svariati sistemi di virtualizzazione. Tutte queste attività sono state svolte su clienti che spaziano da alcune centinaia di sistemi fino a diverse migliaia. Diversi i progetti che lo hanno visto impegnato nel design di architetture Microsoft Cloud OS presso Service Provider italiani. Dal 2012 detiene la qualifica di "Microsoft Certified Trainer" (MCT). Dal 2016 è stato docente di numerosi corsi ufficiali Microsoft riguardati Microsoft Azure. Nel 2016 Microsoft gli assegna il titolo Most Valuable Professional (MVP) nella specializzazione "Cloud and Datacenter Management" per la condivisione della propria expertise tecnica e per l’impegno profuso verso le community e con Microsoft.