Come ridurre i costi del cloud con Microsoft Azure

L’evoluzione del data center ci porta ad avere soluzioni completamente nel cloud pubblico oppure scenari ibridi dove, la scelta di utilizzare risorse nel cloud, oltre che da fattori funzionali, deve necessariamente essere fatta tenendo in considerazione l’aspetto fondamentale dei costi. In questo articolo vengono riportate delle indicazioni che è possibile seguire per ottenere un risparmio sui costi, dati dal mantenere i propri workload applicativi in Azure.

Azure Reservations

Il costo dei vari servizi Azure è calcolato sulla base dell’utilizzo delle risorse ed è possibile effettuare una stima dei costi utilizzando lo strumento Azure pricing calculator.

Se, delle risorse in ambiente Azure, ne viene fatto un uso continuativo è possibile valutare l’attivazione delle Azure Reservations.

Le Azure Reservation consentono di ottenere una riduzione dei costi fino al 72% rispetto al prezzo pay-as-you-go, semplicemente prepagando anticipatamente per uno oppure tre anni l’utilizzo delle risorse Azure. Al momento le risorse Azure che consentono di ottenere questi sconti sono: macchine virtuali, Azure SQL Database, Azure Cosmos DB e SUSE Linux. L’acquisto di queste reservation può essere fatto direttamente dal portale Azure ed è fattibile per i clienti che dispongono delle seguenti tipologie di subscription:

  • Enterprise agreement: in questo ambito non sono contemplate le risorse che risiedono in subscription Dev/Test. Risulta possibile attingere all’Azure Monetary Commitment per l’acquisto delle Azure Reservation.
  • Pay-As-You-Go.
  • Cloud Solution Provider (CSP): in questo caso l’acquisto è fattibile anche dal Partner Center.

Tra le Azure reservation troviamo:

  • Reserved Virtual Machine Instance: la reservation contempla solamente i costi computazionali della macchina virtuale, e non copre i costi aggiuntivi dati dal software installato a bordo della VM, dal networking, oppure dall’utilizzo dello storage.
  • SQL Database reserved vCore: anche in questo caso sono compresi solamente i costi computazionali, mentre le licenze vengono fatturate in modo separato.
  • Azure Cosmos DB reserved capacity: la reservation copre il throughput effettivo della risorsa, ma non contempla i costi previsti per lo storage e per il networking.
  • SUSE Linux: consente di risparmiare sui costi di licenza di SUSE Linux Enterprise.

Procedura per acquistare le Azure Reservations dal portale Azure

Per acquistare delle Reservations dal portale Azure è possibile seguire la procedura in seguito riportata.

Figura 1 – Aggiunta Azure Reservation dal portale e selezione della tipologia
Figura 2 – Configurazione dei parametri richiesti per le Reserved Virtual Machine Instances
Figura 3 – Riepilogo delle Azure Reservations acquistate

Per maggiori approfondimenti in merito a come le Reservation influiscono sul calcolo dei costi Azure, è possibile consultare i seguenti documenti Microsoft:

Hybrid Benefit

Un’altra possibilità da tenere in considerazione per la riduzione dei costi Azure è l’utilizzo dell’Azure Hybrid Benefit, che consente di risparmiare fino al 40% sul costo delle macchine virtuali Windows Server che vengono implementate su Azure. Il risparmio è dato dal fatto che Microsoft consente di pagare solamente i costi di infrastruttura Azure, mentre il licensing per Windows Server viene coperto dal contratto di Software Assurance. Questo benefit è applicabile sia alla versione Standard che Datacenter ed è usufruibile per Windows Server 200 R2 o successivi.

Figura 4 – Struttura dei costi per una VM Windows

L’Azure Hybrid Benefit può essere utilizzato in concomitanza con le Azure Reserved VM Instance, consentendo di avere risparmi complessivi che possono raggiungere l’80% (nel caso di acquisto di Azure Reserved Instance per 3 anni).

Figura 5 – Percentuali di possibili risparmi adottando RIs ed Azure Hybrid Benefit

Nel caso non ci si trovi nelle condizioni per usufruire dell’Azure Hybrid Benefit, il costo della licenza di Windows Server viene calcolato in base all’utilizzo orario della macchina virtuale e secondo il numero di core configurati.

L’Azure Hybrid Benefit può essere utilizzato anche per Azure SQL Database e per i SQL Server installati su macchine virtuali Azure. Questi vantaggi facilitano la migrazione verso soluzioni nel cloud e aiutano a massimizzare gli investimenti già effettuati in termini di licenze SQL Server. Per maggiori informazioni su come è possibile utilizzare l’Azure Hybrid Benefit per SQL Server è possibile consultare le FAQ di questo documento.

I risparmi sui costi, garantiti dall’utilizzo dell’Azure Hybrid Benefits, sono stimabili utilizzando lo strumento Azure Hybrid Benefit Savings Calculator.

Recentemente Microsoft ha effettuato degli studi sui costi da sostenere per attivare Windows Server e SQL Server in ambiente cloud che evidenziano come, grazie all’utilizzo delle Azure Reservations e di Azure Hybrid Benefit, AWS risulti fino a 5 volte più costoso rispetto ad Azure. La comparativa tra i costi Azure e quelli di AWS è possibile valutarla facilmente adottando lo strumento Azure vs. AWS Cost Comparison.

Conclusioni

Azure risulta sicuramente la scelta più economicamente vantaggiosa per ospitare in particolare i workload Microsoft, potendo avere dei costi ridotti dati dai vantaggi forniti dalle Azure Reservation e dall’Azure Hybrid Benefit. Inoltre, grazie allo strumento Azure cost management, messo a disposizione in modo gratuito a tutti i clienti Azure, si ha la possibilità di monitorare ed ottimizzare le spese dei vari servizi Azure.

A proposito di Francesco Molfese

Francesco Molfese ha conseguito la laurea in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia nel 2004. Nel 2005 inizia la sua esperienza lavorativa nel settore ICT in ambito sistemistico. Durante il 2006 segue un percorso formativo che termina con il raggiungimento della certificazione "Microsoft Certified Systems Engineer". Presso l'azienda dove lavora, ricopre il ruolo di Senior Consultant, è referente dell'area "Hybrid Fabric" e gestisce un team di persone che si occupa dei seguenti ambiti: - Progettazione e implementazione di sistemi di virtualizzazione on-premises (Hyper-V e VMware). - Microsoft Azure ed Amazon Web Services (AWS) IaaS. - Scenari di Disaster Recovery. - Strumenti di gestione dell'ambiente di virtualizzazione. - Hardware: server e storage. - File Services. Dal 2006 è stato coinvolto in diverse implementazioni di sistemi di management, ha seguito numerosi progetti per la sicurezza e protezione dei dati aziendali ed ha implementato svariati sistemi di virtualizzazione. Tutte queste attività sono state svolte su clienti che spaziano da alcune centinaia di sistemi fino a diverse migliaia. Diversi i progetti che lo hanno visto impegnato nel design di architetture Microsoft Cloud OS presso Service Provider italiani. Dal 2012 detiene la qualifica di "Microsoft Certified Trainer" (MCT). Dal 2016 è stato docente di numerosi corsi ufficiali Microsoft riguardati Microsoft Azure. Nel 2016 Microsoft gli assegna il titolo Most Valuable Professional (MVP) nella specializzazione "Cloud and Datacenter Management" per la condivisione della propria expertise tecnica e per l’impegno profuso verso le community e con Microsoft.